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Pancrazio

ADOLESCENTE REALIZZATO

 Quando si parla di Santi si pensa subito ai miracoli e alle opere da loro realizzate. Solo in un secondo tempo, e solo da parte di chi li vuole conoscere meglio, ci si concentra sulla loro personalità. Eppure l'opera più importante è come hanno realizzato la propria personalità con le caratteristiche ad essa legate. Credo che la valutazione finale della nostra vita verta su questo: la realizzazione della nostra vita sviluppando le qualità personali nell'ambito dell'ambiente concreto della propria esistenza, secondo le necessità proprie e di coloro che vivono con noi.

 

Parlando di San Pancrazio, un adolescente di 14-15 anni, ci sono poche cose da dire sul piano umano. Non ha fato in tempo ad attuare molto. Ma risulta un adolescente che ha realizzato pienamente la sua personalità. Oggi è venerato per i miracoli che riesce ad intercedere da Dio ed è proposto ai cristiani, specialmente ai giovani, come modello di vita riuscita.

Dalle poche notizie che si hanno della sua vita risulta che aveva buone possibilità economiche e la strada aperta per una possibile carriera militare e sociale. Ma il suo contatto con i cristiani del tempo lo hanno portato ad abbracciare la loro fede apprezzando i valori autentici della vita più di quelli materiali e sociali fino ad essere pronto a sacrificare questi ultimi, e la vita stessa, pur di non rinnegare la fondamentale validità dell'incontro con Cristo.

Umanamente può sembrare un fallito, in realtà risulta un vincente e con personalità solida. Nel suo incontro con Cristo ha trovato la ragione e la forza di una scelta eroica: ad una vita umana anche apprezzabile ha preferito la vita vera e continua con Cristo; quella vita che oggi lo vede venerato come santo e proposto come modello di vita. Diversamente sarebbe stato dimenticato in fretta e di lui probabilmente non si ricorderebbe neppure il nome.

A questa maturità S. Pancrazio è arrivato anche per l'aiuto trovato nel sua ambiente familiare. Ha avuto un papà (la mamma è morta con la sua nascita) che, pur non appartenendo al numero dei cristiani, ha saputo trasmettere al figlio Pancrazio valori umani solidi. Ha avuto uno zio, subentrato al papà morto precocemente, che non si è accontentato di gestire i suoi beni materiali e di proteggerlo nella vita. Conosciuta meglio la comunità cristiana di Roma, lo zio ha aderito con Pancrazio alla fede in Cristo e con lui ha preferito il martirio alla rinuncia della nuova visione della vita.

Tutto questo ci dice quanto sia fondamentale impostare la vita sui valori autentici trasmessici da Cristo e quanto sia importante l'influsso sano e propositivo dell'ambiente familiare.